This is an Italian translation of The longtermist AI governance landscape: a basic overview
Obiettivo: fornire una visione d'insieme della governance delle IA dal punto di vista lungoterminista.
A chi è destinato: a persone che non hanno familiarità con la governance delle IA dal punto di vista lungoterminista e vogliono conoscere meglio questo ambito. Non mi aspetto che sarà utile a chi ha già familiarità con queste tematiche. Addendum: alcune persone che avevano già familiarità con queste tematiche hanno trovato utile l’articolo.
Questo post intende delineare i diversi tipi di lavoro coinvolto nella governance lungoterminista delle IA. Darò una breve spiegazione di ognuno, completa di esempi e storie che spiegano in che modo potrebbe avere un impatto positivo, oltre a un elenco delle persone che ci stanno attualmente lavorando di cui sono a conoscenza.[1]
Per prima cosa, un paio di definizioni:
Vale la pena notare che si tratta di un ambito molto ristretto. Se dovessi ipotizzare direi che ci sono circa 60 persone che lavorano nel campo della governance delle IA e la cui preoccupazione è il suo impatto sul lunghissimo periodo.
Parlando in astratto, penso sia utile visualizzare il lavoro di base e quello applicato come ai poli opposti di uno spettro. Dal lato del lavoro di base abbiamo la ricerca strategica, il cui scopo è individuare obiettivi astratti ideali per la governance lungoterminista delle IA; c'è poi la ricerca tattica, il cui obiettivo è individuare i programmi utili a raggiungere quegli obiettivi. Dal lato del lavoro applicato troviamo lo sviluppo di normative, il cui scopo è trasformare la ricerca in normative concrete; abbiamo poi lavoro che spinge perché quelle normative vengano applicate e infine l’applicazione vera e propria (ad esempio da parte di impiegati statali).
C'è anche lavoro di field-building (dalla collocazione incerta): invece che contribuire direttamente a risolvere il problema, l’obiettivo è quello di creare un ambito con persone che lavorano sul tema.
Ovviamente si tratta di una semplificazione e non tutti i lavori potranno essere catalogati con precisione. Al contrario di quel che si pensa di solito, non sempre la conoscenza profonda passa dalla base alla parte applicata: è anche importante che la ricerca tenga conto delle preoccupazioni normative, vale a dire quanto è probabile che questa ricerca corrobori una proposta normativa che è fattibile dal punto di vista politico.
Vediamo ora nel dettaglio ognuno di questi ambiti.
In definitiva, l’obiettivo della ricerca strategica lungoterminista sulle IA è quello di individuare obiettivi di alto livello che, se raggiunti, potrebbero chiaramente aumentare le probabilità di risultati positivi, da un punto di vista lungoterminista, da parte di un’IA avanzata (sull’esempio di Muehlhauser, a volte farò riferimento a questo obiettivo come al "raggiungimento di una chiarezza strategica").
La ricerca stessa può essere collocate in vari punti dello spettro compresi tra mirata ed esplorativa:
È facile confondere la ricerca strategica (e soprattutto la ricerca strategica esplorativa) con la ricerca ad ampio spettro. Come mostrano molti degli esempi precedenti, la ricerca strategica può essere obiettivi ristretti, vale a dire che può rispondere a una domanda dalla portata limitata. Esempi di portata limitata e ampia portata:
In effetti, spesso è meglio scegliere domande dalla portata limitata, soprattutto se si è ricercatori di basso rango, perché sono di solito più gestibili.
Luke Muehlhauser ha alcuni consigli per coloro che vogliono cimentarsi in questo tipo di lavoro al punto 4 di questo post. In questo post invece ci sono esempi di domande aperte sulla ricerca.[3]
Alcune persone nelle seguenti organizzazioni: FHI, GovAI, CSER, DeepMind, OpenAI, GCRI, CLR, Rethink Priorities, OpenPhil, CSET,[4] oltre ad alcuni accademici indipendenti.
L’obiettivo della ricerca tattica lungoterminista sulle IA è quello di individuare i programmi utili a raggiungere obiettivi di alto livello (a cui la ricerca strategica ha assegnato la priorità). Di solito la sua portata è più limitata per natura.
Vale la pena notare che può essere conveniente fare ricerca tattica anche se non si sono individuati con precisione degli obiettivi prioritari: per ricerca personale, per la propria carriera e per creare un campo di ricerca.
Alcune persone nelle seguenti organizzazioni: FHI, GovAI, CSER, DeepMind, OpenAI, GCRI, CSET, Rethink Priorities, LPP, oltre ad alcuni accademici indipendenti.
La ricerca strategica produce obiettivi di alto livello. La ricerca tattica prende quegli obiettivi e produce dei programmi con cui raggiungerli. Lo sviluppo di politiche prende quei programmi e li trasforma in consigli pronti per essere consegnati ai decisori politici. Per fare ciò è necessario avere ben chiaro (ad esempio) quali domande fare di preciso, che tipo di linguaggio usare (sia nelle politiche formali che nella richiesta) e altre caratteristiche legate al contesto che influiranno sulle probabilità di successo.
Il sostegno alle politiche spinge affinché quelle politiche vengano attuate, ad esempio quali sono le persone più adatte per proporle, a chi e in quale momento.
L’attuazione delle politiche consiste nel mettere in pratica quelle politiche grazie al lavoro di impiegati statali o corporazioni.
È bene distinguere tra le politiche governative (ovvero quelle politiche pensate per essere attuate da governi od organizzazioni intergovernative) e le politiche aziendali (ovvero le politiche pensate per essere adottate dalle compagnie). Alcune persone che lavorano nel campo della governance lungoterminista delle IA si concentrano sul migliorare le politiche aziendali (in particolar modo quelle che riguardano gli sviluppatori di IA), mentre altri si concentrano nel migliorare quelle dei governi di pertinenza.
Un fattore motivante comune è che le specifiche del processo di attuazione sono spesso considerate fondamentali per il successo della stessa attuazione. Ad esempio, se una norma governativa presenta una falla, l’intera norma potrebbe essere inutile.
Rispetto alla ricerca, questo tipo di lavoro di solito si basa meno sui ragionamenti individuali e più sulla raccolta di informazioni/conversazioni (ad esempio riunioni per stabilire chi ha autorità su una determinata norma, cosa gli sta a cuore e quali sono gli interessi di altre figure rilevanti) e sul coordinamento (ad esempio stabilire in che modo convincere un determinato gruppo di persone a sostenere una data norma).
Come detto in precedenza, la conoscenza profonda a volte scorre "all’indietro". Ad esempio, la formulazione di una precisa politica potrebbe essere ripetuta in base a come il sostegno datole modifica le proprie conoscenze (e l’ambiente in cui ci si muove).
La posizione di queste idee sullo spettro va da quelle più mirate (come ad esempio non integrare le IA all’interno dell’NC3) a quelle più generali (nel senso di creare una capacità generale per far fronte a un’ampia gamma di problemi che potrebbero sorgere, ad esempio la maggior parte di quelli visti in precedenza). Sono dell’opinione che allo stato attuale le nostre pratiche di sviluppo, sostegno e attuazione delle politiche debbano concentrarsi soprattutto sulle idee più generali, considerati tutti i dubbi sul futuro delle IA (e al tempo stesso spingere per l’attuazione di buone idee mirate quando se ne presenta l’occasione).
L’obiettivo dichiarato di questo lavoro è creare un campo o una comunità di persone che svolgano lavoro di una certa importanza nell’ambito della governance lungoterminista delle IA.[6] Possiamo vederlo come un lavoro in cui è necessario sia (1) coinvolgere persone nuove e (2) rendere questo campo più efficace.
GovAI, OpenPhil, SERI, CERI, CHERI e EA Cambridge. Più in generale, tutti i movimenti interni all’Altruismo Efficace che si occupano di cause generali. Tra tutti i tipi di interventi discussi in questo post, questo è quello meno considerato.
Finora mi sono limitato a presentare un unico punto di vista della governance lungoterminista delle IA. Ovviamente ce ne sono altri, che potrebbero essere più utili per altri scopi. Ad esempio, si potrebbe dividere il panorama attuale in base ai diversi tipi di intervento:
Oppure lo si potrebbe dividere in base all’area geografica (anche se non tutte le organizzazioni fanno parte di una determinata area):
Oppure, si potrebbe dividere in base a diverse "teorie di vittoria", vale a dire storie su come l’umanità giungerà con successo a un mondo con IA avanzate. C'è molto altro che si potrebbe dire sull’argomento. Lo scopo di questo post era solo quello di fornire una breve panoramica dei diversi lavori attualmente in corso.
Ringraziamenti: questo post è il risultato di una mia sintesi personale del panorama attuale, ma si ispira e/o estrapola direttamente da altri post sul forum di Altruismo Efficace di Allan Dafoe, Luke Muehlhauser, Convergence Analysis. Grazie anche a Jess Whittlestone per le preziose conversazioni, a Matthijs Maas, Yun Gu, Konstantin Pilz, Caroline Baumöhl e soprattutto a un critico del SERI per il feedback ricevuto sulla prima bozza.
Sicuramente ho dimenticato qualche gruppo importante e potrei aver sbagliato a classificarli o anche averli rappresentati male – se è così, fatemelo presente e correggerò!
Preso direttamente dalla definizione data da Open Philanthropy.
N.B.: alcune di queste domande riguardano la ricerca tattica piuttosto che quella strategica.
CSET si occupa perlopiù di ricerca tattica e sviluppo e sostegno di politiche, ma il loro lavoro nel mappare il processo di produzione dei semiconduttori rientra nella ricerca strategica.
Muehlhauser lo definisce "un periodo compreso tra 1 e 20 anni in cui potrebbero essere prese le decisioni più d'impatto sulle TAI".
Distinto dai vantaggi di field-building degli altri tipi di lavoro esaminati perché questo è esplicitamente e unicamente concentrato sulla creazione di un campo di ricerca.
Che potrebbe a sua volta aiutare a coinvolgere persone nuove.
Idea estrapolata da questo post di Allan Dafoe.